La Storia del Museo del Sottosuolo di Napoli 

Napoli è la città partorita dalle sue stesse viscere: si cominciò a scavare in epoca greca estraendo il tufo con il quale la città fu cinta di mastodontiche mura, i Greci costruirono nel sottosuolo L’Acquedotto della Bolla e lasciarono ipogei con affreschi di mirabile bellezza. I Romani ampliarono le mura, scavarono nella collina di Posillipo due viadotti e con l’Acquedotto Augusteo portarono a Napoli le acque del Serino.

      

I primi Cristiani scavarono le Catacombe con affreschi e mosaici. In epoca di conflitti bellici la cavità a 25 metri sottoterra di Piazza Cavour 140 rappresentò un rifugio per i napoletani in fuga dall'inferno delle bombe che minacciavano la superficie. Il sottosuolo napoletano, divenendo un vero e proprio rifugio antiaereo, ha ospitato per anni migliaia e migliaia di persone che si sono amate, odiate, sposate, che hanno condiviso passioni politiche, idee e addirittura nascite e morti. Lo spesso tufo di cui sono formate le antiche cisterne, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò migliaia di vite umane.

 

     
 
 
Info e Prenotazioni:
Museo del Sottosuolo Piazza Cavour, 140
+39 3280115044
 
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